Recensioni

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2 maggio 2017 – a cura di Laura Rossiello – clicca qui per leggerla tutta

La letteratura per ragazzi non è così semplice da capire come sembra. Una fantastica caccia al tesoro di Loriana Lucciarini però è stato qualcosa di diverso dai soliti racconti per ragazzi. Forse sono stata influenzata dalla mia conoscenza dello stile di questa autrice che vi ho già presentato qualche tempo fa, ma non credo che sia così. Ho trovato questo libro molto scorrevole e curioso, nonostante la mia non sia più un’età adolescenziale (beh, non son neanche così vecchia!).

Mark e Susan sono fratelli gemelli, vivaci e pieni di lentiggini che un giorno estivo decidono, insieme agli amici Phill e Joe, di iscriversi a una vacanza al campo scuola. Le loro menti iniziano subito a fare voli pindarici, sogni a occhi aperti su tutto quello che avrebbero potuto fare insieme in quella vacanza in campeggio, ma neanche la più fervida fantasia avrebbe potuto immaginare quello che di magico sarebbe successo. Magia che inizia nel preciso momento in cui l’altoparlante annuncia al loro gruppo – i grandi esploratori del Mar del Nord – composto dai quattro amici con l’aggiunta di Louis, un ragazzino poco simpatico, che sta per avere inizio la Caccia al tesoro. Un’avventura che porta i cinque amici a scoprire sensazioni nuove, a trovarsi e ritrovarsi, ma soprattutto a capire il valore profondo dell’amicizia e l’importanza di avere accanto persone di cui puoi fidarti.

Di Una fantastica caccia al tesoro, che ho letto tutto d’un fiato in un solo giorno, ho apprezzato lo stile scorrevole e ritmato dell’autrice che è riuscita a rendere interessante il racconto anche per una mente adulta. Non è un’impresa semplice, basti pensare a tutte quelle storie che ci troviamo a leggere senza capirne davvero il senso profondo. Non essendo un’appassionata di questo genere letterario credevo di non riuscire a entrare nel cuore del racconto, in realtà è successo da subito il contrario. Leggendo pagina dopo pagina del fantasy di Loriana Lucciarini mi sono anche un po’ affezionata alle lentiggini dei due fratelli Humpton, agli occhialetti di Phill, ai capelli rossi di Joe e, perché no, anche alla spocchia iniziale di Louis. Un libro che consiglio anche ai “grandi” perché non è così banale abbandonarsi ancora alle emozioni da bambini.

 

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6 OTTOBRE 2016 – RECENSIONE – CLICCA QUI PER LEGGERLA TUTTA

Loriana Lucciarini, la scrittrice di origini laziali molto impegnata nel sociale e nelle cause solidali in favore dei più deboli, che più volte ha messo a disposizione la sua scrittura in progetti benefici, torna con un breve romanzo dedicato ai ragazzi. “Una fantastica caccia al tesoro” (Arpeggio Libero, 2016) è la storia surreale di cinque dodicenni, coinvolti in una caccia al tesoro dai risvolti formativi. La loro esperienza, infatti, li porterà ad una crescita interiore e a riscoprire valori che avevano insiti ciascuno dentro di sé, ma che non riuscivano ad esternare liberamente. Il gioco diventa così sinonimo di possibilità, di cambiamento. Li aiuta a trovare la propria strada e a comprendere che nella vita, se si è uniti, le cose diventano più facili. Mark e la gemella Susan hanno terminato la scuola. L’estate si prospetta per loro ricca d’avventure, poiché hanno ottenuto dai genitori di potersi iscrivere al campeggio che proporrà, durante un’intera settimana, svaghi di ogni genere. Con loro ci sono anche i compagni inseparabili Phill e Joe, nonché il loro cane Buck, insignito di un permesso speciale. L’unico lato negativo si palesa nel giorno della caccia al tesoro, quando nella loro squadra viene inserito anche Louis, un ragazzo schivo e troppo sicuro di sé. Quello che verrebbe definito il “bullo” della scuola. Fra indizi da cercare, messaggi criptati e luoghi fantastici da scoprire che si trasformano sotto i loro occhi, i ragazzi impareranno a cavarsela e a dare il meglio di sé. I gemelli avranno un bel daffare a seguire le peripezie di Buck, così come Phil e Joe metteranno a disposizione del gruppo le loro doti. Nello specifico, il primo la sua arguzia e il secondo la generosità – sebbene Joe sia tanto goloso. Louis, dal canto suo, scoprirà sentimenti filantropici finora mai provati, poiché tenuti sempre bene occultati. E ciascuno di loro si ritroverà trasformato in una persona migliore. L’opera, dedicata alla figlia Asia, è illustrata dalla stessa autrice. Suo è anche il disegno della copertina. Il fatto che da una base reale, ovvero dei ragazzi in vacanza che partecipano ad un campo estivo, si passi a scenari di fantasia, mi ha fatto pensare alla serie televisiva “Le isole perdute”, in onda in Italia nel 1978. Dei ragazzini erano approdati su un’isola, dopo avere fatto naufragio, e dovevano cavarsela da soli, fronteggiando mille pericoli. Questo tipo di narrazione coinvolge totalmente i piccoli lettori – o piccoli spettatori, com’ero io all’epoca – così come sicuramente farà questa breve favola di Loriana Lucciarini. Il libro è consigliato dai sei anni di età e racchiude in sé un messaggio importante: niente conta di più dell’amicizia. Insieme, ci si sente in grado di affrontare qualunque cosa. E, in un’epoca come la nostra, abbiamo proprio bisogno di esternazioni positive.  [Written by Cristina Biolcati]


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